Motomondiale · 1995
Mugello 1995: l'esordio mondiale di Cristian Caliumi nella 125
Wild card al GP d'Italia 1995 al Mugello: Cristian Caliumi, 22 anni, chiude la sua prima gara mondiale nella 125 con la Yamaha del team GMR di Bologna.
Motori – Caliumi al Mugello: per Cristian esordio mondiale
Battesimo mondiale per Cristian Caliumi, il ventiduenne centauro carpigiano (nella foto) che in sella alla sua Yamaha 125 del team Gmr di Bologna ha esordito nel gran premio iridato disputato domenica scorsa sul circuito del Mugello. Caliumi, che per l'occasione ha usufruito di una wild card della federazione italiana, ha chiuso la sua prima esperienza mondiale con un dignitosissimo ventesimo posto, a pochi centesimi dal più esperto e titolato Debbia e precedendo sul traguardo gli altri "invitati" Cruciani e Giannecchini tanto da meritarsi gli elogi degli stessi dirigenti federali.
«Sono molto soddisfatto del risultato – ha commentato Caliumi al rientro dal Mugello – anche perché ottenuto con una moto da "europeo" certamente meno competitiva dei mezzi ufficiali. È stata un'occasione importante per confrontarmi con i campioni della 125, e credo di non aver sfigurato anche se devo dire che tirano tutti come dannati fin dal primo metro, senza un attimo di pausa».
Il centauro carpigiano ha iniziato a correre a 17 anni e già nel '91 si è messo in luce vincendo il trofeo italiano Gilera e sfiorando il successo nel prestigioso Superproduction. Nel '93 Caliumi ha esordito nel campionato europeo dove lo scorso anno ha conquistato il nono posto assoluto gareggiando col team Semprucci. Il suo obiettivo, dopo questo primo impatto col circuito iridato, diventa ora la disputa di tutte le gare del […] [parte del testo mancante nel ritaglio] […]sito l'esperienza necessaria per fare il grande salto, anche se occorre avere alle spalle una consistente copertura finanziaria, nell'ordine di centinaia di milioni. Inoltre mi piacerebbe provare con la 250 per la quale, visti i miei mezzi fisici, mi sento più adatto».
Per ora, Caliumi è impegnato in gare di campionato italiano, una dimensione che ritiene ormai troppo stretta per i suoi mezzi. E mentre rivela di ammirare il tre volte campione del mondo Luca Cadalora, sogna già di incamminarsi sulla strada tracciata dal fuoriclasse modenese, magari ripetendone le gesta proprio nella quarto di litro. Intanto si accontenta di aver ingaggiato un gran duello con uno dei tanti giapponesi del circuito, anche se non era il funambolico Aoki che a soli diciotto anni si è aggiudicato la prova del Mugello.
Bruno Cucconi

